TECNICHE    IMMAGINATIVE:
IMAGERY  E  SCHEMA  THERAPY

Negli ultimi anni l'utilizzo dei lavori immaginativi in psicoterapia sta prendendo sempre più spazio ed attenzione. Vediamo insieme quelli che sono gli interventi più studiati.

 
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IMAGERY

L'immaginazione è stata punto di osservazione sin dai tempi antichi per la sua capacità di influenzare il pensiero e le emozioni.   Con la nascita della psicologia e della psicoterapia sempre più attenzione è stata data alle potenzialità dei lavori immaginativi. Anche C.G. Jung chiedeva ai suoi pazienti, partendo da una emozione o una sensazione di creare un'immagine che avrebbe portato chiarezza sull'emozione stessa.
Nel secolo scorso numerosi approcci psicoterapeutici si sono confrontati sull'uso delle immagini come lo Psicodramma di Moreno ma è con le terapie cognitive e comportamentali che le immagini diventano sempre più uno strumento di intervento. I pazienti venivano inviatati a visualizzare in modo molto preciso le situazioni di stress e paura immaginandosi gli scenari peggiori per poterli desensibilizzare.  Procedendo poi anche al contrario i terapeuti cognivito-comportamentali utilizzavano le immagini positive e di valore personale per rafforzare il senso di efficacia del paziente.

SCHEMA THERAPY

La Schema Theraphy è un intervento nell'ambito della Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT) e che si sviluppa sulla teoria degli schemi maladattativi  e sui Mode.
Secondo A.T. Beck gli schemi cognitivi a differenza dei pensieri più superficiali e delle credenze intermedie, sono "una struttura cognitiva per selezionare, codificare e valutare gli stimoli che influenzano l'organismo" (A.T. Beck, 1967 Depression: Clinical , experimental, and theoretical aspetcts. New York) e si trovano quindi a livelli molto profondi nella persona e influenzano gli stati intermedi e superficiali di pensiero. 
Partendo da questi studi, J.E. Young propone una teoria, la Schema Therapy strutturata su 18 schemi maladattativi che si suddividono in 5 domini principali.  A questi schemi J.E. Young  aggiunge il concetto di Mode che rappresenta "uno stato emozionale corrente associato a un dato schema".
Una volta evidenziati gli schemi maladattativi ed i Mode del paziente si procede attraverso interventi cognitivi, focalizzazione sulle emozioni, tecniche come il "lavoro con le sedie", interventi comportamentali ma anche interventi di tipo immaginativo. Anche qui il paziente è invitato a ripercorrere con l'immaginazione momenti difficili della sua vita per desensibilizzarli.

 

Articoli e testi di approfondimento

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LE TECNICHE IMMAGINATIVE IN TERAPIA COGNIRIVA

Ann Hackmann, James Bennett-Levy, Emily A. Holmes

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SCHEMI COGNITIVI E CREDENZE DI BASE

L.P. Riso, P. L. Du Toit, D. J. Stein, J.E. Young

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SCHEMA THERAPY IN AZIONE: TEORIA E PRATICA

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