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LA TERAPIA DI COPPIA

C’è il luogo comune che la terapia di coppia serva per risolvere i problemi e riappacificarsi, e che a farlo sia il professionista. Questa errata credenza, investe il professionista di una grossa responsabilità, e declassa coloro che la richiedono a una forte passività. Come nella coppia, anche nella relazione terapeutica il lavoro di introspezione dovrebbe essere svolto da entrambe le parti, assumendosi ognuno la propria parte di responsabilità, non è un percorso semplice ma se alla base è presente questo presupposto, assieme ad una forte motivazione, il cambiamento è già avviato.
Chi avesse il bisogno o la curiosità di esplorare quanto detto, deve sapere che dovrà imparare ad analizzare il rapporto con le proprie famiglie d’origine, capire che funzione ha il sintomo del malessere all’interno della coppia, il perché si è attivato in un momento particolare del ciclo vitale della coppia, e quali sono le dinamiche che incastrano la coppia senza permetterne lo sblocco e l’evoluzione. Imparare a riconoscere e a sciogliere questi nodi permetterà la sperimentazione di nuovi comportamenti e attiverà delle risorse nuove o già presenti nella coppia, ma mal utilizzate. Le problematiche che si possono affrontare con la terapia di coppia sono svariate, possono essere sia del singolo come depressioni, attacchi di panico, fobie o disturbi alimentari, sia di entrambi come difficoltà sessuali, incapacità di comunicare, problematiche legate al concepimento dei figli, o alla loro gestione, e difficoltà rispetto alla separazione.
Non si deve aver paura di chiedere aiuto, nel farlo si può scoprire che quello che sembrava un problema molto complesso e senza via d’uscita, può avere delle molteplici soluzioni, che naturalmente andranno trovate insieme seguendo i presupposti appena citati.